sabato 15 dicembre 2018

Cmpionati italiani 2018

Quest'anno i campionati italiani middle a causa di rinvii vari sono stai spostati nel week end dell'immacolata. Una data inusuale totalmente fuori stagione.

Sabato abbiamo corso anche una prova sprint di coppa Italia. Il regolamento sui tagli non era molto chiaro e questo ha influito molto sulla mia prestazione. Concludo 3 a 1. e mezzo da Antonio  Mariani.

Nel dopo gara di sabato è stata fatta chiarezza con gli organizzatori sul regolamento sui tagli quindi nel campionato italiano di domenica eravamo tutti sullo stesso piano.Per me non è stata una gara perfetta dal punto di vista tecnico ( circa 2 minuti di errore ) ma la ho corsa ad un ritmo molto alto e questo mi ha permesso di vincere il titolo per soli 2 secondi davanti a Riccardo Rossetto. Questa vittoria oltre ad essere il mio 26 esimo titolo italiano Elite, mi ha permesso di aggiudidicarmi anche la generale di coppa italia.


domenica 28 ottobre 2018

Stagione 2018

La stagione 2018 è finita. Doveva finire con il campionato italiano middle ma a causa del maltempo è stato rinviato a dicembre. Questo è anche per me il periodo giusto per staccare anche prendedo in considerazioni le avverse condizioni meteo.

La stagione 2018 è stata un po strana per me. In primavera causa pochi stimoli ho fatto veramente fatica a trovare una condizione decente ma da giugno tutto ha iniziato a girare per il verso giusto con l'argento ai campionati europei long a Budapest, il titolo italiano e la vittoria al world ranking pre-mondiale oltre a qualche soddisfazione ottenuta  nelle gare di mtb. 

Al campionato mondiale sono arrivato con le aspettative molto alte. Purtroppo non è andato come volevo. Il caldo e il modo in cui tecnicamente sono state organizzate le gare, già dal primo giorno, mi hanno fatto entrare in un vortice negativo che non mi ha permesso di esprimermi ai miei massimi livelli. Sono stato spiazzato, non erano il tipo di gare che ero abituato a correre in Austria. I due quarti posti nella middle e nella staffetta sono stati buoni risultati ma sono state gare corse dall'inizio alla fine in punta di piedi con il terrore di sbagliare o di essere squalificato. In condizioni diverse avrei potuto fare molto di più.

Dopo il mondiale è stato difficile riprendersi di testa, nel mese successivo non ho più preso in mano una carta e non ho preso parte a nessun gara, ho solo fatto molti km solo per il gusto di andare in bici. Era l'unico modo per arrivare alle coppe del mondo in Portogallo con una sufficiente motivazione e libero da pressioni. Infatti così è stato e in tutte e tre le gare ho avuto la possibilità di lottare per una medaglia. Nella middle ho finito a 36 secondi dall'oro e nella Long prima di bucare a metà gara ero praticamente in testa. Un po' di amarezza è restata  ma questo è lo sport e non si può pretendere di avere sempre la fortuna dalla propria parte.

Chiudo il 2018 al 10° posto nel world ranking (gruppo rosso)



domenica 7 ottobre 2018

Finale coppa del Mondo Odemira (POR)

19-25 settembre 2018

Middle: 4° posto ( a 38 sec. dall'oro)
Long : ritirato per foratura ( a metà gara ero a 3 sec. dall'oro)
Sprint 8° posto ( terzo fino a metà gara poi varie incertezze)

venerdì 14 settembre 2018

Campionati mondiali mtbo 2018

Zwettl agosto 2018

Campionati europei mtbo 2018

Medagia d'argento agli europei a Budapes, fine giugno 2018


Ago di Nardis - Canalone Ovest

Discesa del 01/05/2015

foto presa da over the top




giovedì 26 aprile 2018

Corno di Denno - Parete Nord

E' praticamente da quando ci siamo conosciuti con Andrea che questa parete vagava nella nostra testa. Gite con gli sci ne abbiamo fatte molte ed ogni volta, durante gli avvicinamenti o il ritorno il discorso andava a finire lì, sulla nord del Gran.

Da sotto è impossibile non rimanere per un attimo con la bocca aperta colpiti dalla sua imponenza ed esteticità. Una piramide quasi perfetta, una nord dell'Eiger in miniatura, il re della val di Tovel, erano queste le definizioni che venivano fuori durante i nostri sogni.

Il Corno di Denno è una montagna delle Dolomiti di Brenta meridionali, il Brenta più selvaggio lontano dai rifugi e dagli impianti. Anche se posta in una posizione che domina sulla val di Tovel e la Val di Non, raggiungerla in inverno non è semplice. Dalla via normale le ascese medie annue si possono contare sulle dita di una mano.

Il primo tentativo con Andrea e Roberto lo effettuiamo nel novembre 2014, arriviamo in cima dalla normale ma torniamo a casa sconfitti. Quella giornata costernata di errori ci ha fatto maturare molto. Li abbiamo capito che quando una giornata in montagna deve andar male la montagna tenta di comunicarlo in diversi modi, non è semplice ma bisogna almeno cercare di interpretare i messaggi.

L'anno dopo un altro tentativo ma, raggiunta la base della parete, facciamo dietro front, il "re" ha il cappello e ci dice no e questa volta abbiamo l'umiltà di ascoltarlo. Nel 2016 ritorniamo in vetta per la prima volta dalla cresta del Flavona, è una via più veloce rispetto alla normale da Tovel ma da fare solo con neve trasformata. E' una giornata primaverile di marzo, effettuiamo la prima discesa dallo spigolo nord est, una linea di più di 1000m di dislivello già vista e tentata da altri ma mai chiusa.

E' stata una discesa complicata ma anche molto divertente, eravamo attrezzati per effettuare delle calate . Questa volta il Gran ha apprezzato la nostra umiltà e ci ha regalato una discesa in neve perfetta e anche senza mai usare la corda. Questa è stata sicuramente una delle discesa più belle di sempre ma aveva qualcosa che non le permetteva di raggiungere la perfezione. La linea è stata vista e tentata da altri, quindi anche se siamo stati noi a scenderla per la prima, volta non ce la sentivamo al 100% nostra.

Con la Nord è stato diverso, quella linea è maturata nella nostra teste e il sogno inizia proprio quando la linea viene concepita. E' stato molto bello perché ci sentivamo persino liberi di parlarne in giro, infatti nessuno per un motivo o per l'altro  la riteneva una linea sciabile ed eravamo anche quasi sicuri che nessuno ci avesse provato.

Quest'inverno a differenza degli ultimi 2 ha nevicato sufficentemente per rendere sciabile la parete. Aspettavamo solo il momento in cui la neve trasformasse in modo da non perdere tempo ed energie nel delicato avvicinamento. Il 19 aprile siamo saliti dalla val gelada, le condizioni per la salita sono state perfette e in poco più di 2.30 eravamo in cima al corno di Denno. Visto che eravamo in 3 ci siamo divisi il materiale per la calata e abbiamo potuto affrontare i 1400m di dislivello in poco tempo.

Dalla cima uno sguardo nel baratro della nord, qualche esitazione e abbiamo iniziato le prime curve in neve già quasi molle nonostante fossero le 9 di mattina.  La parete superiore la scendiamo a zig, zag per trovare l'unico passaggio che permette di raggiungere il canale, una calata di 25m a metà canale per poi poter continuare fino allo zoccolo basale dove finalmente la pendenza cala

La linea tecnicamente è tosta, non è come sciare il canalone Neri o la Nord della Presanella. Qui bisogna pensare a tutto, non solo a saper sciare sul ripido

Dallo zoccolo è necessaria un'altra calata di 40m per uscire dalla parete e arrivare finalmente nella val Gelada di Tuenno.

Solo ora possiamo rilassarci, la parete è lì sopra di noi luccicante dal sole , il sogno è realizzato ed è stato bello condividerlo con Andrea e Roberto gli unici che ci hanno creduto.




domenica 11 marzo 2018

Mondifà Alto canale sud est

08/03/18 Uscita pomeridiana con Roberto nata per caso, salendo dalla valgelada abbiamo deciso di andare a mettere il naso su questo stretto canale che taglia trasversalmente la parete sud della Mondifrà Alto. Siamo riusciti anche a scenderlo con gli sci tranne un breve tratto di misto in basso. Canale nascosto ma visibile bene da metà Val Gelada in su. Anche se ha le sue pendenze e un po' di esposizione non è niente di troppo ingaggioso. Resta comunque la soddisfazione di aver trovato una nuova possibilità per lo sci in una valle strafrequentata come la Val Gelada.







giovedì 1 febbraio 2018

Cima di Valscura-paretone ovest

30/01/18 giornata di soddisfazione con Andrea, finalmente dopo diversi giorni di vento le temperature si sono alzate ed hanno hanno permesso alla neve di trasformarsi quel poco per permetterci di raggiungere la cima Valscura dalla valle omonima senza troppi ravanamenti.

Anche se è in una zona abbastanza isolata e poco frequentata del Brenta la linea è sotto gli occhi di tutti. Si vede benissimo dalle piste del Grostè ed è  anche una via di arrampicata estiva. Nonostante questo non ho trovato alcuna notizia di una precedende discesa con gli sci.

Per evitare di sfondare troppo sulle cengie in salita, abbiamo effettuato la parete solo in discesa dopo aver studiato le foto e dopo averla salita dall'altro versante. Non è stato semplicissimo trovare i passaggi ma questo la ha resa sicuramente un pò più avventurosa. Qualche dato

cima Valscura 2672m (dolomiti di Brenta)
dislivello 700m
pendenza 40°-55°
esposizione: alta
ambiente : top



sabato 2 settembre 2017

L'atto finale

Qualche riflessione riguardo all'ultimo mese, periodo in cui si sono svolte le gare più importanti della stagione cioè i campionati europei ad Orleans (FRA) ed i campionati mondiali a Vilnius in Lituania.

Queste sono le gare che preparo da dicembre e quelle in cui non mi sarei risparmiato per niente.
In queste due trasferte per la prima volta durante tutta la stagione  siamo andati con la squadra italiana al completo compreso gli junior. Devo dire che il clima che si respira in gruppo è molto positivo fra tutti esiste un rapporto di amicizia molto buono al di là dell'aspetto agonistico.,

Veniamo a me.

Campionati europei Olreans

Ad Orleans sono andato con la consapevolezza che lì non sarei stato al top della forma ma è sempre stato un evento che, anche se durante la stagione non lo avevo preparato con una certa specificità, ci tenevo a far bene.

Le gare lì sono andate così così, ad ogni gara ho avuto molte difficoltà ad entrare in carta per poi ottenere il ritmo giusto da metà in poi. La sprint e la middle le ho corse senza rischi, ho ottenuto due piazzamenti nei 10 tra cui il sesto posto nella middle.

Nella long il discorso è stato un po' diverso, la partenza è stata a rilento come nelle precedenti gare ma poi ho deciso di cambiare ritmo, volevo provare ad ottenere qualcosa di più e ho corso la gara mettendo in conto che potevo saltare. Mi è andata male, a due punti dalla fine ero parzialmente in 4-5 posizione, poi un grosso errore di quelli che capitano solo quando sei a tutta e gara finita. Pazienza, ci avevo provato.

I campionati sono proseguiti con le gare a squadre, la sprint relay e la staffetta classica. Qui finalmente ho trovato un ritmo decente e una certa confidenza tecnica e sono contento di questo. Come squadra però non ci poteva aspettare di più. La sprint relay la ho corsa con Laura che quest'anno è il nostro team leader e da un anno ha smesso di allenarsi seriamente. Abbiamo chiuso al nono posto. La staffetta classica invece la ho corsa con Piero e Fabiano. Per lui si trattava della prima esperienza in Elite. Ho fatto una prima frazione regolare uscendo con il gruppo di testa, Fabiano e Piero hanno dato il loro massimo facendo due frazioni abbastanza regolari ed abbiamo chiuso in settima posizione che, visto il trand degli ultimi anni, per l'Italia è oro.

Qui tutti i risultati e le carte delle gare in Francia.

Passo Rolle

Dopo questi 10 giorni passati ad Orleans mi sentivo molto stanco ed il desiderio di tornare a casa, una volta arrivato a Trento, si è fatto sentire in maniera forte. Ma il programma che mi ero prefissato era quello di andare alla caserma del Passo Rolle direttamente per stare in altura il maggior tempo possibile prima dei mondiali in Lituania che si sarebbero svolti due settimane dopo.

E' stato uno di quei momenti in cui mi son detto "se vuoi qualcosa di grande devi fare anche questo punto e basta" e mi sono avviato in tarda serata ai 1984m di quota della caserma della guardia di finanza del Rolle. Momenti come questo durante la stagione ne ho vissuti diversi e sono felice di averli superati tutti in modo decente.

Al Passo Rolle sono stato undici giorni. Se si riesce a convivere con la solitudine è un posto perfetto per allenarsi. Sei lì senza nessuna distrazione ( no amici, no internet, nessun paese vicino  ) e il modo migliore per far passare il tempo è allenarsi e andare in bici. Il posto è stupendo e il fatto di  partire in bici a 2000m ogni mattina con le Pale di S. Martino di fronte è qualcosa di molto motivante. Durante gli 11 giorni di permanenza sono riuscito ad allenarmi di più di quanto avevo previsto, senza aver bisogno di tempo extra per il recupero.

Appena sopra il Passo Rolle, ogni mattina avevo di fronte questo panorama

Voglio ringraziare per il trattamento i militari che lavorano lì, in particolare il forte fondista di distanza Bruno Debertolis per i consigli e l'ottima cucina, veramente qualcosa in più di quello che ci si potrebbe aspettare in una caserma. Ringrazio anche il GS Pavione per le carte ,Piero ed Ettore Turra per avermi fatto trascorrere una giornata diversa con la bici da enduro sull'altipiano.

Poco prima di scendere dal Rolle ho fatto dei test per verificare il mio stato di forma. Il più importante è stata la Mezalon Bike una garetta di mtb in quel di Livo. Le sensazioni non sono state molto buone ma il tempo effettuato mi ha fatto stare tranquillo per i restanti giorni.(risultati).

Sono sceso dal Rolle il mercoledì. Giovedì e Venerdì sono stato due giorni a casa per poi partire sabato notte in quel di Vilnius.
Non so perché ma in quei due giorni a casa il mio stato psicofisico era a terra, forse per il cambio di clima.

Mi sono preso il tempo di pensare a tutto quello che ho fatto durante la stagione. Non è mai stata così intensa come quest'anno, soprattutto gli ultimi tre/quattro mesi in cui sono praticamente stato più giorni in giro a gare ed a campi allenamento che a casa. Tre raduni su terreni simili (in Lituania in Lettonia ed  in Estonia) le coppe del mondo in Austria , la 5 gg di Plzen le varie garette in Italia. Avevo fatto addirittura di più di quanto mi ero programmato a fine stagione 2016 le coppe del mondo a Kaunas.
Nonostante tutto non mi sentivo del tutto pronto su quei terreni lituani ma mi sentivo che avevo fatto tutto il possibile, non avrei potuto materialmente fare di più.

Campionati mondiali Vilnius

Anche se la sveglia il sabato è stata alle 4 di mattino il volo per Vilnius non è stato traumatico. Anche l'acclimatamento è andato bene e dopo un breve lavoro di forza la domenica mi sentivo fresco per la middle di lunedì.

La middle

La middle era veramente particolare, praticamente il top di difficoltà tecnica unito al top di difficoltà fisica che si può ottenere in una gara. Quando ho visto la carta 1 minuto prima di partire ho pensato " ok questa può essere la mia gara". La gara è stata regolare mi sentivo bene ma all'arrivo dopo aver atteso gli ultimi sono rimasto stupito di esser solo in decima posizione a più di tre minuti dal vincitore, "ok un errore da 1 minuto lo ho fatto ma il resto?" " sono fuori forma ??". La sera analizzando gli split scopro che in quella gara ero in seconda posizione parziale fino a metà, a tre quarti invece sono passato terzo per l'errore da un minuto. Quello che mi ha fatto passare dal terzo al decimo posto nell'ultima parte di gara sono stati degli errori di scelta e molti indecisioni per il calo di concentrazione per aver corso tutta la gara da solo. Non avrei mai pensato di aver perso così tanto ma questo mi ha dato maggior consapevolezza per la gara del giorno dopo, la mass start.

Oro nella mass start

Il giorno dopo è stato semplicemente il mio giorno. Me ne sono reso conto solo dopo aver tagliato il traguardo. Ripensando alla gara non ho molto da dire, ho sempre agito nel modo migliore ed ero in un quasi continuo stato di flusso. Nei primi 4 loop sapevo alternare tratti in gruppo con tratti in cui correvo da solo. Nel quinto giro uguale per tutti ero tranquillo in gruppo quando tutti cercavano di andare via. E' stato bellissimo vincere in questo modo, la felicità è venuta tutta di colpo. Tutti i dubbi che avevo prima del mondiale sono svaniti. Tutti gli sforzi fatti durante la stagione ripagati. Campione del mondo in Lituania, semplicemente non potevo crederci.

All'arrivo della mass start foto Donatas Lazauskas

E' stato un momento incredibile anche perché l'argento è andato al mio amico Ruslan Gritsan. In questi ultimi anni ci siamo allenati molto assieme e finire con lui sul podio mondiale è sempre stato un grande sogno. Ruslan è stato per me sempre una grande fonte di ispirazione ed è grazie a lui se ho raggiunto questo livello. Lui è e resterà sempre il migliore, ho imparato tantissimo da lui di come ci si allena veramente nell'orientamento, una mentalità che in Italia non esiste.

L'apice di gioia e felicità la ho raggiunta qui,  il resto del mondiale è stata una parabola discendente. Sembra quasi impossibile ma i giorni restanti mi hanno proprio sfiancato facendomi quasi dimenticare la gioia di essere nuovamente campione del mondo.

Già durante il pomeriggio della vittoria, la procedura per i controlli antidoping mi ha distrutto.Sono a favore dei controlli nello sport ma non nel modo in cui lì sono stati effettuati. Ho terminato la gara alle 12 ed ho passato tutto il pomeriggio senza magiare, solo bere acqua e tentare di compilare un modulo online che anziché semplificare le cose le ha rese più difficili di sempre. Quel giorno sono state controllate solo due persone, di solito sono 7-8 e in molto meno tempo.

Alle 5 del pomeriggio finalmente i tre addetti mi lasciano libero. Ero in uno stato poco raccomandabile senza energie  con un mal di testa e un mal di reni pazzesco. Solo in serata riesco a riprendermi e riuscire a festeggiare un minimo con i miei compagni.

La staffetta

Il giorno dopo era il giorno della staffetta. Questa volta abbiamo schierato una formazione nuova con Fabiano al lancio, Riccardo secondo ed io in ultima. Fabiano e Riccardo hanno corso due frazioni molto buone e regolari dandomi il cambio nel gruppo che se la giocava per il sesto posto assieme a Lituania e Svezia. Ho corso la mia prima metà gara con il lituano Maiselis. Abbiamo tenuto un ritmo molto alto e stavamo per riprendere il gruppo per la quarta posizione, quando di colpo senza nemmeno accorgermi mi trovo a terra dopo un frontale con la ceca Martina Tichoska. E' stato un momento molto brutto, d'un tratto capisco che la gara è andata. Martina aveva la faccia piena di sangue con il naso rotto ed io una ruota bucata ed una botta alla spalla. Dopo qualche minuto siamo ripartiti, ho concluso la gara in ottava posizione. Lì la colpa non è stata di nessuno ed entrambi lo abbiamo capito benissimo, solo il tracciatore non ha fatto il lavoro in maniera impeccabile.

E' stato un giorno molto brutto sia per la nostra staffetta che per una volta avevamo azzeccato tutto e potevamo giocarcela, sia per l'incolumità di Martina che nonostante tutto ha reagito in un modo esemplare che solo una vera campionessa come lei può fare.

Le delusioni si fanno sentire e non mi fanno dormire in maniera decente la notte successiva. Il giorno successivo è un giorno di riposo, la spalla sta abbastanza bene, facciamo un breve allenamento in carta e iniziamo a pensare alla long.

La long

Appena prima della mia partenza.  Laura mi dice che questa è la mia ultima gara e mentendomi mi dice che la sprint al 90% verrà annullata. Non capisco perché ma ormai sono troppo concentrato per la long. Già dai primi punti però capisco che non è la mia giornata, ho troppe indecisioni e le sensazioni fisiche non sono granchè, dopo mezzora di gara vengo preso da Vojtech. Abbiamo un buon ritmo ma alla fine ci dividiamo . Ero semplicemente addormentato di testa. Lo stress dei giorni precedenti si è fatto sentire. Se non mi fosse stato detto della sprint mi sarei ritirato. Ho concluso in 16 posizione dando tutto quello che avevo.

La sprint

Rientrati a casa Laura mi racconta la verità sulla sprint del giorno dopo. La gara verrà effettuata regolarmente ma il team italiano Elite non potrà partecipare.
La ho presa malissimo, era la gara a cui tenevo di più. Quest'anno poi con 200metri di dislivello in 20 minuti di gara avrei sicuramente potuto dire la mia.

Questo è quello che è successo.
Ad aprile durante il training camp siamo entrati con Piero in una zona embargata in modo parziale. In pratica si poteva andare solo a piedi, non in bici. E' stata una semplice sgambata dopo il viaggio di andata con lo scopo di fare qualche foto turistica. Eravamo senza carta e senza leggio e mai avremmo immaginato che il castello in cui siamo andati sarebbe stata zona di gara. Di fatto non era zona di gara ma nel bollettino è stata segnata come tale.

Ok abbiamo sbagliato ma mai mi sarei aspettato che per noi fosse stato applicato il regolamento in maniera così rigida, anche perché la nostra buona fede è stata dimostrata in mille modi.

Dico solo che i giorni precedenti la sprint molti atleti erano su quel castello a fare foto, noi siamo stati lì 5 mesi prima e solo perché abbiamo fatto l'errore di portarci le bici non ci lasciano prendere parte alla gara. Sicuramente è stata una grande lezione per noi e sicuramente non faremo più sottigliezze del genere ma sono sicuro che inconsapevolmente ne farò di altre, siamo persone non robot e le persone devono essere trattate da persone punto e basta, nessuno è perfetto.

In passato ho assistito a scene ben più gravi risolte con nessun provvedimento e aggiungo che se qualcuno vuole barare lo fa,  basta entrare nelle zone embargate con una tuta diversa della propria nazione. Credo che queste decisioni senza tener conto del buonsenso non siano di aiuto al fair play nel nostro sport.

Fare e comportarsi sempre in maniera perfetta è impossibile. In questa gara un errore lo hanno fatto anche gli organizzatori. Dico solo che  l'alloggio del camp ufficiale di maggio era al centro della zona di gara. Sul bollettino ovviamente non era segnata come zona embargata e tutti potevano circolare lì liberamente.  Giusto? vedete voi.

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nero, zona gara- rosso zona embargata-arancio zona embargata parziale-blu dove siamo stati noi-pallino verde alloggio ufficiale di maggio

Non so cosa mi ha insegnato questo. Forse è stato solo il prezzo da pagare per aver vinto una medaglia d'oro ed essere in lizza per la vittoria nella generale di coppa del mondo. Non me la sento di accusare nessuno, hanno solo applicato alla lettera il regolamento.

E' stato molto brutto seguire la gara dall'esterno. Mi sono sentito quasi come un criminale. Ringrazio comunque tutti quelli che hanno capito la situazione e hanno tentato di confortarmi.

La gara è stata vinta da Grigory Medvedev. Almeno di questo sono contento. Lo conosco molto bene, ci siamo allenati molto assieme e credo che a questi mondiali è arrivato in una forma strepitosa. Negli ultimi anni non è mai riuscito a dimostrare il suo reale valore negli eventi più importanti. Sono felice che finalmente abbia avuto modo di farlo qui, nessuno più di lui si sarebbe  meritato quella medaglia d'oro.

I mondiali sono terminati con la classica festa finale, questa volta devo dire gli organizzatori si sono davvero superati organizzandola in un parco acquatico e per una volta ci si poteva divertire in modo diverso.  Poche ore dopo finalmente il ritorno a casa.

Qui tutti i risultati e le carte di Vilnius

A casa

Il mondiale è finito e mi sono preso qualche giorno per analizzare tutto. E' stata una settimana dura, è stato un continuo susseguirsi di emozioni positive e negative. Ma dopotutto la medaglia è ancora qui, in vista sul tavolino.
Tutto è iniziato dopo le coppe del mondo a Kaunas nel 2016. Sapevo che col duro lavoro avrei potuto migliorare molto su quel tipo di terreno ma sinceramente non riuscivo ad immaginare sarei arrivato fin qui. Ho visto tutto come una grande sfida contro me stesso e sono felice di averla superata così.
















lunedì 24 luglio 2017

Coppa Italia Ultralong

Tornato in Italia per un Week end di gare sull'altopiano di Lavarone.

Sabato abbiamo corso una sprint mass start promozionale sulla carta di Bertoldi ( la prima edizione della Tutti contro Luca Dallavalle). Questa formula inedita ha creato una gran battaglia fra di noi, sono stati 20 minuti tirati a tutta. Alla fine secondo pochi metri dietro Riccardo che ha indovinato l'ultima scelta e per questo si è anche aggiudicato il montepremi.

Il giorno successivo abbiamo corso una ultralong mass start in frazione Nosellari valevole come coppa italia. Percorso molto bello, fatto una gara regolare in testa dall'inizio alla fine speravo di combattere un po' di più ma va bene così.

primi tre

1)Luca Dallavalle 2.15.24
2)Riccardo Rossetto 2.25.50
3)Piero Turra 2:30:31

Carta primo giro e ultimo giro
Carta secondo giro

In questi 2 gg comunque la condizione fisica non era come speravo, credo di aver bisogno di un po' di scarico, prima di rimettermi in viaggio  per i  Campionati europei assoluti in Francia che si svolgeranno ad Orleans dal 30 luglio al 5 agosto secondo mio obbiettivo importante di stagione.




Estonia Camp 2017

Dal 13 al 19 abbiamo deciso di organizzare con Riccardo Rossetto una trasferta di quasi una settimana in Estonia a Jõulumäe Tervisespordikeskus con la finalità di affinare la tecnica sui terreni dei paesi baltici in vista dei campionati mondiali di fine agosto. Lì abbiamo partecipato inoltre a tre gare, due delle quali valevano come world ranking.

Finalmente dopo anni di batoste sono riuscito a conquistare i miei primi 2 podi di sempre in gare su terreni baltici. Un passo importante anche se non ho ancora la stessa regolarità e sicurezza di Lauri Malsross, sicuramente uno dei più forti al mondo su questo tipo di terreno e vincitore di tutte tre le gare lì.

Molto bella la sprint ultratecnica, anche la long tutta piatta è stato un ottimo test per la Francia. Unico imprevisto la gara middle che non ho potuto finire in classifica per un difetto della si card air nolleggiatami dagli organzzatori.


Dopo le gare, abbiamo svolto  interessanti sessioni in carta sulla carta di Voiste e Uluu in totale 220 lanterne trovate durante la trasferta veramente un ottimo carico di lavoro sia per quanto riguarda la quantità che la qualità.

Aggiungi didascalia

Plzen 5 days 2017

Come ogni 2 anni anche quest'anno la prima settimana di Luglio la ho trascorsa a Plasy per la 5gg di Plzen sicuramente il più grande evento per la mtbo con i suoi 1000 iscritti al giorno per 5 giorni di gare. Inoltre sono sempre gare di un alto livello sia tecnicamente che come partecipanti.

Dopo 5 giorni di gare ho concluso in terza posizione a soli 2 minuti dal talento ceco Vojta Ludwig che tuttora è in testa alla coppa del mondo. Ho corso tutte le gare in maniera abbastanza regolare in questi terreni la navigazione mi viene abbastanza naturale.

Riguardo alle gare specifiche sono molto contento del podio nella long che nonostante la partenza presto ho tenuto un ritmo alto, mentre un po' deluso per la sprint dove ho avuto molta difficoltà nella leggibilità della carta.

Carta e percorso long
Carta e percorso sprint
Carta e percoso middle

Risultati

1° vojta Ludwig 2°Rasmus Soogard 3° Luca Dallavalle

mercoledì 28 giugno 2017

Campionati italiani Alonte

23/24 giugno. Weekend in quel di Alonte in Veneto per 2 gare nazionali organizzate dal PWT italia di Gabriele Viale. Sabato una sprint valida come coppa italia e domenica una middle che assegnava il titolo italiano. I terreni erano quelli dei mondiali 2011 a cui  non ero presente per la frattura alla clavicola.
Non sono i miei luoghi preferiti per fare mtbo in quanto il terreno e la carta non permettono una grande velocità e concentrazione.

Nella sprint di sabato ho corso una gara abbastanza regolare perdendo il più del tempo in delle imprecisioni della carta. Anche Riccardo ha avuto qualche problema ma è stato più veloce di me e ha vinto la gara per pochi secondi.

Sprint coppa italia

1) Riccardo Rossetto 27:11
2) Luca Dallavalle 27:16
3) Piero Turra 30:26

Domenica abbiamo svolto i campionati italiani middle sulla stessa carta, decisamente più adatta a questa distanza. Il percorso era molto interessante con diverse scelte decisive. Come nella sprint ho corso una gara regolare senza mai spingere a tutta. Ho perso del tempo in qualche scelta ma nessun errore importante e questo mi ha permesso di vincere il titolo davanti a due nomi nuovi nella categoria Elite.

Campionati italiani Middle  - Carta -

1) Luca Dallavalle 54:36
2) Fabiano Bettega 58:49
3) Dante Osti 59:16

Con Milena Cipriani campionessa donne elite e le autorità ai lati

lunedì 19 giugno 2017

Latvia 3 days

Il fine settimana successivo a quello dell' austria avevo intenzione di partecipare Latvia 3 days, 3 competizioni molto interessanti a Riga la capitale della Lettonia. Lo scopo principale di questa trasferta era quello di accumulare ore di gara e carta su terreni simili a quelli di Vilnius 2017. Lo scopo secondario invece era quello di dimenticare gli ottimi risultati alla world cup della settimana precedente, in modo da non rilassarsi durante l'estate prima delle competizioni importanti.

La trasferta è stata molto dura sia dal punto fisico e mentale, infatti ero solo con Simone e abbiamo dovuto pensare a tutto non potendoci concentrare unicamente sulle gare. Nonostante questo è stata un'ottima trasferta su terreni percorsi e carte di qualità che difficilmente avremmo potuto trovare vicino a casa.

Per quanto riguarda le gare

Sprint day 1
gara molto tecnica con molti incroci di sentieri, nessun grosso errore ma mai trovato il ritmo ideale, in questo tipo di terreno serviva molto l'esperienza sulle distanze in quanto molti bivi erano difficili da vedere.

Risultati
Carta

Middle day 2
gara interessante preso un buon ritmo ma fatto un grosso errore di 2.30 nel primo punto tecnico nei puntinati con la sabbia. Comunque contento perché quel punto era un po' jolly e il mio ritmo gara sarebbe stato in linea con quello dei primi.

Risultati
Carta

Long Mass start day3

gara molto semplice dal punto di vista tecnico, restato nel gruppo di testa fino a metà poi perso le motivazioni a spingere per un errore dell'organizzazione nella posa di un punto (poi spostato) al centro della farfalla. Avrei dovuto tener duro ma ero veramente stanco di testa infatti poco dopo saltato anche un punto.

Risultati
Carta



giovedì 15 giugno 2017

World cup round 1 Austria

In questa prima settimana di giugno si sono tenute le prime tre prove di coppa del mondo a Zettl in Austria, il mio primo obiettivo stagionale.
Dopo il pesante carico fisico e tecnico primaverile  ci sono arrivato con una forma ottima. Infatti mai in questa stagione avevo sentito girare le gambe così forte.
Il male alla costola si è fatto sentire in questi 3 giorni ,anche se grazie al kinesio tape e a qualche antidolorifico, non ha influito sulle prestazioni.
Durante gli anni precedenti sono stato molte volte su terreni simili e questo mi ha permesso di avere una certa familiarità tecnica con questo tipo di terreno.

Middle

Preso un ottimo flusso fin dall'inizio e preso Ruslan alla 7, da qui abbiamo collaborato fino quasi alle fine (Ruslan è sempre un vero amico in queste situazioni), nel finale mi sentivo bene e nelle ultime tratte semplici ho allungato.Quando va tutto bene non c'è niente da dire. Felice di essere tornato sul gradino più alto del podio in una gara di questo livello e per la prima volta in una middle.

Risultati
Carta GPS

Vittoria middle


Sprint

Gara molto interessante con ottime scelte peccato non aver mai trovato il ritmo giusto per colpa di alcune indecisioni ai primi punti dovute al fatto che cerano molti punti diversi nelle vicinanze dei nostri. Qui serviva andare forte e decisi, la gara non era tecnicissima, e solo Krystof ci è riuscito. La mia è stata una gara regolare che mi ha permesso di finire 7°.

Risultati
Carta GPS

Long

Ultima gara , qui sono partito con l'idea di dare tutto quello che mi era rimasto dentro. Fino a 3/4 non è stata una gara perfetta ma è stata una gara corsa tutta da solo in cui non mi sono concesso di perdere la concentrazione per nemmeno un istante. A 3/4 ero in testa. Poi la testa non ha retto 2 errori da 2 minuti in due punti e finito quarto. Qui qualche treno sarebbe servito sicuro soprattutto per mollare un po' di testa ma le gare sono così.

Mi dispiace molto perché se avessi vinto questa gara credo sarebbe stata la mia maggiore prestazione di sempre, primo perché veniva in una gara corsa tutto da solo, secondo perché la long la considero la  gara regina., quella in cui i valori in campo sono quelli veri. Terzo non sono mai riuscito a vincere una long in gare di questo livello. Sono solo questioni personali ma è questa la mia principale fonte di motivazione.

Risultati
Carta GPS

Questi 3 ottimi risultati regolari mi hanno permesso di portarmi in alto alla classifica di coppa del mondo parziale a pari punti con Vojtech Ludwig. Questo è solo un dato di fatto in quanto la stagione è ancora lunga e ci sono ancora 7 prove quest'anno, 3 delle quali ai campionati europei in Francia e le altre 4 ai mondiali in Lituania. Inoltre per via degli scarti può cambiare tutto come successo l'anno scorso e in queste classifiche i conti si fanno solo alla fine.

Coppa del Mondo

Foto Fessel Hofer
Middle
long

martedì 30 maggio 2017

Sumperk mtbo

Ritornato da Sumperk per due gare di coppa cechia utili per la preparazione finale prima delle coppe del mondo in Austria.

Purtoppo si è fatto sentire il dolore alla costola dopo la caduta in allenamento della settimana precedente. La costola è incrinata e mi fa male sui terreni sconnessi dove bisogna lavorare con il torace. Dovrei stare fermo per favorire il recupero ma in questo periodo della stagione non me la sento magari più avanti se mi darà ancora problemi.

Sabato abbiamo corso una middle, qui ho deciso di farla a tutta per vedere fino a quanto potevo spingere il mio fisico cercando di sopportare il dolore. A parte il male è andata bene, la forma fisica è ok , peccato per due errori nella parte finale dove ho buttato via la vittoria. Comunque terzo è ok.

Risultati
Carta

Domenica invece abbiamo corso una long. Questa non la ho fatta a tutta,  solo qualche tirata nelle tratte in salita dove non sento male. Alla fine settimo, solo qualche errore dovuto a delle indecisioni ma il più del tempo perso per la poca aggressività. Comunque da dire  Vojtech è andato molto forte e Piero finito quinto.

Risultati
Carta

Ora ancora 2 giorni a casa prima di ritornare in Austria per le prime 3 prove di coppa del mondo gare a cui tengo. Spero di risolvere il problema alla costola anche se qualche piccolo miglioramento c'è gia' ( thanks to Kristina for the taping)


martedì 16 maggio 2017

Cima d'Amola

Altra bellissima giornata esplorativa in solitaria nel gruppo della Presanella. La non possibilità di andare al Rolle mi ha dato qualche motivazione in più per fare cose poco usuali.

Anche se solitamente in montagna mi piace andare piano, oggi ho deciso di fare tutto ad altà velocità per sentire la fatica e vedere quanto avrei resistito. Partenza dal fondovalle un po' tardi 6.30 poco dopo Vermiglio, Denza, bocca d'Amola giu verso Segantini e risalita dalla parete sud /ovest su una linea vista per caso da una foto fatta da cima Presanella.

Discesa con sci ( questa con calma), risalita e giù di corsa per le 12.30. Il fisico ha reagito bene. Alla fine 2500 di dislivello ma molti dei quali in neve molle.

Linea di soddisfazione molto ripida ed esposta, non sono a conoscenza di precedenti discese con gli sci da questa cima. Non necessita di grandi quantità di neve ma bisogna trovare la neve giusta.

Comunque ambiente super con la est della Presanella e le pareti del Monte Nero sempre davanti e di lato il gruppo del Brenta, peccato non aver potuto condividere la discesa con qualcuno. Rispetto alla discesa di ieri questa molto più bella perchè selvaggia. Probabilmente se il meteo resta così ultima uscita con gli sci per il caldo.

Corno di lago scuro

In questi giorni dovevo essere al Passo Rolle per fare un campo di altura in mtb ma a causa di problemi con le autorizzazioni non ho potuto andare.

Per fortuna qui le condizioni sono buone per fare ancora qualche sciata è ho tirato fuori questa estetica piramide vicino alle piste del presena. NE in estate.

L'evidente canale sotto è già stato sciato ma non sono a conoscenza di discese precedenti dalla cima. Linea di soddisfazione anche se l'ambiente non è uno dei più selvaggi. Sciata tutta tranne un breve passagio in disarrampicata su goulotte alla base del canale.



martedì 9 maggio 2017

Vilnius mtbo camp

Appena ritornato da 9 giorni passati a Vilnius in Lituania al campo allenamento ufficiale dei mondiali di Agosto.

Questa volta ero solo con Piero Turra, poi li abbiamo incontrato gli amici dell'orienta ski-o. Per me è stata la prima vera trasferta di qualità della stagione, allenamenti ben organizzati, carte perfette e livello dei partecipanti molto alto sia agli allenamenti che alle gare finali.

Sono stati giorni molto intensi ma utilissimi sia dal punto di vista tecnico che fisico. Il camp era composto da 8 allenamenti in carta da svolgere in 4 giorni 2 per giorno. Metà di questi svolti a ritmo gara o quasi.

Dopo questo blocco, abbiamo partecipato alle gare internazionali dei campionati baltici. Per quanto mi riguarda sono soddisfatto del carico di lavoro svolto, non pensavo di riuscire a reggere sia fisicamente che di testa tutto il volume di allenamento.

Analizzando i risultati degli allenamenti e delle gare però devo dire che sono ancora un pò in dietro di condizione rispetto a quelli che sono considerati i favoriti ai prossimi mondiali, molti di loro vanno già molto forte in questo periodo.

Risultati allenamenti cronometrati (il 2nd day sono sbagliati, i primi 5 tranne maiselis hanno fatto il corto)
1day
3day
4day

Gara sprint campionati baltici

Classica sprint da evento internazionale, ritmo buono con qualche indecisione e qualche scelta sbagliata. Poi perso del tempo per i codici errati e un problema con la catena ma contento del mio livello attuale su questa distanza.

Risultati
Carta

Gara long campionati baltici

Qui le long tecnicamente non sono molto difficili e anche le scelte sono abbastanza equivalenti. Per fare la differenza bisogna combattere dall'inizio alla fine ed essere in una buona condizione fisica. In questa gara ho fatto un errore già all'inizio su un punto molto semplice e questo ha influito molto sulla motivazione nel resto della gara.

Risultati
Carta

I campionati baltici finivano con la prova middle mass start. Qui a causa di un imprevisto non siamo arrivati in tempo in partenza per il lancio e abbiamo fatto il percorso poco dopo come allenamento. Dispiace molto ma sono cose che possono capitare quando si è solo in due e si deve pensare a tutti gli aspetti della trasferta.

Trasferta terminata il giorno dopo con 2 ore di allenamento sulle carte degli allenamenti sprint prima di prendere il volo di ritorno. Ora 2-3 gg di riposo prima di un altro blocco di allenamenti in altura al Passo Rolle prima delle coppe del mondo in Austria la prima settimana di giugno.


martedì 25 aprile 2017

Caldonazzo mtbo

Oggi interessante gara mtbo promozionale a Caldonazzo. Era una middle corta su una cartina conosciuta per i molti ma nonostante questo il tracciatore (Ivan) ha saputo fare dei percorsi non banali con scelte interessanti, sfruttando le aree più inedite della carta.

Per quanto mi riguarda, a differenza della gara di domenica ho deciso di andare a tutta dall'inizio alla fine anche per avere un'idea della condizione reale.

E' andata molto bene, solo qualche incertezza e qualche scelta non ottimale ma ritmo sempre alto. Alla fine vinto 5 min e 30 circa davanti a Piero Turra che fino a questo punto della stagione sia negli allenamenti che in gara mi ha dato un po' di filo da torcere. Terzo Cristian Galter.

Interessante notare quanto la cattiveria per me possa influire sul risultato di una gara. Una volta raggiunto un livello tecnico che permette di evitare gli errori credo sia importante per molti lavorare anche su questa parte in modo da sapere come utilizzarla al massimo negli appuntamenti importanti.


 

domenica 23 aprile 2017

Coppa italia - 1a prova

Oggi ad Aviano abbiamo corso la prima prova di coppa italia mtbo organizzata dal Semiperdo Orienteering Maniago capitanato da Clizia Zambiasi che da anni organizza con molta passione gare in Friuli.

Interessante correre su una carta forse mai utilizzata in precedenza nella mtbo, è stato di sicuro anche un buon allenamento tecnico infatti, anche se il tracciato era abbastanza semplice, era facile incappare in grossi errori. Ho corso una gara pulita senza prendere alcun rischio, finito terzo a circa 1.30 da Giaime Origgi (primo) e Piero Turra (secondo a poco) che hanno corso una buona gara e del quale sono contento per  loro.

La gara proseguiva con una sezione di co nel quale a differenza degli altri mi sentivo abbastanza preparato dopo i quattro giorni passati a Pasqua con la nazionale di co. Anche qui una gara regolare senza alzare troppo il ritmo mi ha permesso di recuperare il distacco su Piero e  quindi vincere la classifica dual-o.


martedì 18 aprile 2017

Camp pasquale

Periodo di Pasqua in Valsugana con la nazionale di co. Anche se l'obbiettivo era posare i punti è stata un'ottima opportunità per fare degli allenamenti tecnici in bosco. Infatti ai prossimi mondiali in Lituania si può uscire in bici dai sentieri quindi questo è stato utile al fine della completezza della preparazione tecnica.

lunedì 10 aprile 2017

Slovenj Gradec mtbo

07-08 /4 Iniziata la stagione con due simpatiche gare in Slovenia a Slovenj Gradec, terreni molto interessanti e buon livello con tutti gli austriaci in nazionale presenti.

La sprint di sabato a Dobrava era molto bella peccato per dei problemi meccanici che dalla seconda metà di gara in poi mi hanno fatto perdere molto tempo e concentrazione. Comunque ottimo sapere che  fino a 2/3 ero in testa.

Carta sprint
Split

Domenica invece a Brda gara tutta diversa, terreni simili ma una carta vecchio stile, mai entrato in carta e mai preso il ritmo, gara da dimenticare, inutile analizzare.

Carta middle
Risultati finali


sabato 1 aprile 2017

Palon de la Mare Parete Est

29/03/17 Linea esplorativa su questa conosciuta montagna del gruppo dell'Ortles Cevedale. Inizialmente molti dubbi sulla parte bassa ma il passaggio lo abbiamo trovato. In discesa sciata tutta tranne un breve tratto al traverso fatto con i ramponi. Discesa non ripidissima ma sempre con una certa esposizione. Con Roberto Dallavalle.

giovedì 23 marzo 2017

Cima Nardis

19/03/17 Divertente uscita esplorativa con Roberto una linea esposta nelle Dolomiti di Brenta nata quasi per caso, ma è sempre quando si parte senza obbiettivi precisi che vengono fuori cose interessanti. Probabilmente la parte alta mai sciata prima di noi.

La linea di salita e discesa