domenica 23 maggio 2021

Cima del Tovo - Canale Ovest (n3 linee a ovest)

Il 13 marzo 2021 ho deciso di andare a dare un' occhiata a questo angolo del Brenta settentrionale che anche se abbastanza vicino alla cima Sassara è per niente frequentato d'inverno. Dalla cima del Tovo  avevamo già effettuato due prime discese negli anni scorsi da Nord ( canale dei sassi grossi e canale dei sassi piccoli). Sempre in zona con Wolfgang e Roberto il 25/03/2016 eravamo scesi da nord ovest partendo da cima Rocca per la parete Nord e per la via della Finestra Quadra vie percorse dai cacciatori nel periodo estivo (linea viola)

In questo angolo specifico non ci avevo mai messo piede, il 13 marzo complice il buon innevamento e le temperature fredde ho deciso di andare a darci un occhiata. Sono stato fuori tutto il giorno e muovendomi senza nessun programma predefinito sono riuscito ad aprire tre interessanti linee. 

La linea gialla si tratta di una linea corta ma molto esposta che parte da una spettacolare punta senza nome sulla cresta ovest che scende dalla Cima del Tovo.

La linea arancione è la più logica è il proseguimento del canale di accesso, si arriva ad una selletta tra due pinnacoli, questo era l'obbiettivo iniziale.

La terza linea la ho notata sul posto e mi ha permesso di traversare nel vallone che scende dalla cima del Tovo tramite una paretina molto ripida ( sui 60°). Questa la ho sciata per ultima e solo questa linea è sui 1000m di dislivello con pendenze ed esposizione variabile tratti sciabili alternati ad altri molto ripidi con sezioni di dryskiing. Giornata di soddisfazione in ambienti selvaggi pieni di camosci.



mercoledì 12 maggio 2021

Cima Laste - Parete Nord Ovest - Gruppo Presanella

Questa è una cima molto frequentata dal versante est salendo dal lago delle Malghette, Un po meno frequentata dal versante opposto quello che sale dalla Val Gelada da Fazzon tramite un canale di 35-40 gradi che arriva alla sella tra la cima Nambino.

Sempre su questa valle cade la parete nord ovest un linea che ho notato da delle foto fatte da cime vicino al Monte Giner. Il 28 marzo 2021 ho deciso di andare a vedere. La parete non è molto alta ( poco piu di 300m) ma è molto ripida ed esposta quasi sempre sopra i 50 gradi con un breve tratto alpinistico sotto la cima,è stata necessaria molta concentrazione per sciarla anche perchè ho trovato neve dua trasformata. Come sempre le linee nel gruppo della Presanella sono piu difficili di quello che si pensa.

Non ho nessuna notizia di precedenti discese.


martedì 11 maggio 2021

Cima di Stavei - Canale Nord Est

Salita e discesa del 24 aprile 2021 su questa cima poco frequentata sopra Vermiglio. La normale sale da Nord Ovest, non ho trovato alcuna notizia di questo canale abbastanza visibile dalla Val di Sole per questo sono andato a vedere. E' stata una salita e discesa divertente con solo alcuni tratti ripidi e di dryskiing nella parte sotto la cima per il resto poca esposizione e molto sciabile.

lunedì 10 maggio 2021

Monte Gabbiolo Parete Sud - nuova discesa sci 08/05/2021


Attualmente se si vuole sciare qualcosa di nuovo esistono 2 opzioni, andare in posti con avvicinamenti complicati, scegliere linee poco logiche esposte e complicate. Questa linea rientra nel primo caso. La ho notata guardando per caso una foto del 2018 quando abbiamo salito e sciato il canalone nord ovest dall Ago di Nardis salendo dalla Val Gabbiolo. 

Questa fascia rocciosa che parte dall'ago di Nardis fino al passo Cercen si tratta di uno degli ambienti più belli severi e selvaggi del gruppo della Presanella. Raramente frequentato d'estate e praticamente mai di inverno. Da qualsiasi punto si voglia arrivare l'avvicinamento e il ritorno è molto complicato. 

Questa volta invece di salire dalla Val Gabbiolo ho optato per salire da Stavel di Vermiglio (1250m) fino ad arrivare ad una sella a circa 3350m ad ovest della cima poco prima della sella Sella Freshfield . Da qui ho iniziato la discesa da questo spettacolare canale di circa 600m di dislivello. Pendenze dai 45° ai 55° ed esposizione media, fatto tutto con gli sci. 

E' stata una discesa di soddisfazione. Tuttavia il fatto di scendere una linea senza averla prima salita con solo una foto del 2018 da cui non si vedeva neanche la linea al completo e senza sapere che condizioni di neve avrei trovato è stato il massimo dell'avventura ma al tempo stesso non mi ha fatto apprezzare la sciata e godere appieno del fantastico ambiente in cui mi trovavo.

Alla base del canale arrivato in Val Gabbiolo ho risalito un canale ad est che mi ha portato sulla cresta tra la Val del Gabbiolo e la Val Cercen , da qui dopo aver traversato dei pendii su neve trassformata mi sono riportato nella parte alta della Val Cercen per poi ripellare fino al passo Cercen per completare il giro ad anello. Questa parte di giro la ho decisa sul posto e sono stato fortunato ad averla trovata, nel caso contrario l'unica soluzione sarebbe stata quella di scendere dalla Val gabbiolo fino alla Val Genova anche perchè non mi erano rimaste energie per salire il canale appena sceso in velocità dato che il sole iniziava a riscaldare e rendeva il tutto più pericoloso.

Tornato a casa scopro che la discesa scende a lato per poi incrociare la Traversata dei Puffi una particolare Via in cresta del 1986 di Danilo Marinelli e Urbano Dell'Eva ripetuta solo nel 2019 da Francesco Salvaterra e Piero Onorati. Non ho notizie di precedenti discese con gli sci.

La linea vista dall'Ago di Nardis (foto del 2018)

In giallo la linea scesa, in rosso la traversata dei Puff, in blu la via di ritorno al passo Cercen

venerdì 20 novembre 2020

Stagione mtbo 2020

    La stagione 2020 era una stagione che aspettavo da tempo in quanto i mondiali erano fissati in Repubblica Ceca su dei terreni molto adatti alle mie caratteristiche. Le mie motivazioni erano più alte degli ultimi anni e il mio programma iniziale era quello di focalizzare la mie energie e di conseguenza la mia forma esclusivamente sui mondiali di agosto.

    Il coronavirus ha sconvolto tutto. Nonostante riuscissi ad allenarmi comunque, l'annullamento dei campionati del mondo mi ha fatto perdere gran parte delle motivazioni e unito al piccolo stress del nuovo lavoro, la voglia di gareggiare è scesa ai minimi livelli. 

    La stagione di fatto è iniziata a luglio. Solo da fine giugno ho iniziato ad allenarmi con un pò di focus anche perchè l'ultima parte di stagione con i mondiali spostati in Portogallo pensavo si potessero disputare.

     A luglio la mia forma non era ancora ok , ho ottenuto solo un bronzo agli italiani sprint a Calliano ed ho dovuto dare il tutto per vincere la coppa italia middle il giorno seguente a Lavarone su terreni in cui mi sono sempre trovato a mio agio. 

Anche il weekend  in Ungheria ad inizio agosto è stata una mezza delusione. In entrambi le gare ho accumulato distacchi considerevoli da Kevin Haselberger.

    Alla trasferta in Rep. Ceca la situazione è cambiata e per la prima volta in questa stagione ho sentito le gambe girare veramente bene. Ho disputato tre gare di alto livello, la vittoria nella middle e il secondo posto mi hanno dato qualche energia in più per il proseguo della stagione.

    Purtroppo è arrivata  la notizia che i mondiali in Portogallo ad ottobre sono stati annullati. Poco dopo è arrivata la notizia dell'annullamento dei campionati europei su cui ero consapovele che avrei avuto poche chances.

   I pochi contagi in Italia ci hanno permesso comunque di partecipare alla trasferta in Finlandia ad inizio settembre per tre gare di wre. E' stata un'ottima occasione per fare un pò di esperienza sui terreni finlandesi su cui non c'ero mai stato. E' stata una trasferta molto positiva, i terreni sono molto duri ma divertenti. Come immaginavo sono terreni poco adatti alle mie caratteristiche tecniche e nonostante la mia forma fosse molto buona, non sono riuscito ad andare oltre al 6° posto nella long. Analizzando le gare ho perso molti minuti per la lentezza di navigazione nelle zone tecniche dovuti principalmente alla  poca confidenza con le  mappe finlandesi.

    La stagione si è conclusa con il week end di gare nazionali in veneto. Nonostante diversi errori di navigazione, la forma era ancora buona e questa mi ha permesso di vincere sia la coppa italia sprint di sabato che il campionato italiano long di domenica oltre alla generale di coppa italia. Ci tenevo a vincere soprattutto il campionato italiano long in quanto era il titolo più importante che c'era in palio quest'anno.

   Il mese di ottobre non ho partecipato ad alcuna gara ma ho fatto diversi km in bici sfruttando le buone condizioni autunnali. La stagione doveva concludersi a Borgo Valsugana con il campionato italiano middle l'8 novembre ma le gare sono state annullate una settimana prima causa l'aumento dei casi di coronavirus. Non ho condiviso la decisione in quanto credo che il nostro sport sia uno degli sport più sicuri per quanto riguarda la possibilità di contagi. 

Grazie per il supporto da parte della Brenta Cicli e Pesca  e VisitTrentino






Stagione 2019 invernale

La stagione invernale 2019-2020 è partita bene con le condizioni eccezionali di Novembre che mi ha permesso di sciare due prime che inseguivo da tempo come la discesa dal versante Ovest degli Sfulmini  e la discesa centrale dalle pale di Sadròn. 

Poi purtroppo c'è stato l'incedente ad Andrea che mi ha fatto riflettere molto sul motivo di andare in montagna. Lui era uno dei pochi amici che mi potevo fidare veramente e di cui mi sentivo pienamente al sicuro durante le uscite con lui , tuttora il pensiero mi ritorna spesso ed è difficile da accettare.

In primavera le motivazioni sono calate di molto soprattutto per le gite che richiedevano impegno organizzativo ma ho scoperto che nonostante tutto l'andare in montagna e con gli sci faceva stare ancora bene.

Poi c'è stato il Coronavirus che non ha lasciato altre possibilità tranne 2-3 uscite primaverili.

spigolo ovest sassara 1/12/2019 

verdignana pala 5/12/2019

8/12/2020 Sfulmini Ovest

Rabbi Nord cima senza nome 11/12/2019

Pale di Sadron Centrale 25/12/2019


28/12/2019 Rip Andrea

   

lunedì 11 novembre 2019

Stagione 2019 mtbo

La stagione 2019 è appena conclusa. Dopo 4 anni in cui la mia priorità è stata principalmente questo sport sentivo che le motivazioni per competere ad alto livello non erano più le stesse. Dopo i mondiali in Austria mi sono accorto che avevo bisogno di prendermi una pausa soprattutto di testa. Il risultato stava diventando un ossessione e stavo male anche per un piazzamento che in molti avrebbero sognato. 

Da questo punto di vista posso dire che la stagione 2019 è stata positiva, sono riuscito a godermi un pò di più questo sport e le sconfitte mi hanno fatto meno male. Ho potuto prendermi belle soddisfazioni in altri campi come il lavoro e nello sci alpinismo e nonostante questo sono riuscito a restare nei primi venti del ranking mondiale (16°), cosa molto utile per la stagione successiva.

Ho iniziato la stagione tardi e il primo risultato per me significativo è stato il 10° posto agli europei mass start in Polonia a giugno. Avevo concluso praticamente nel gruppo di testa ed ero molto contento. Sapevo anche che difficilmente nel resto della stagione avrei potuto fare meglio. 

A luglio sono riuscito a preparare molto bene i mondiali in Danimarca e considerando la tipologia di terreni non proprio adatti a me ho poco da recriminare. La long è stata la mia miglior gara dove ho finito a solo 2 minuti dal podio in una classifica molto corta nelle prime posizioni. Anche in staffetta ho disputato un' ottima frazione. C'è solo da dire che in quella settimana speravo in un giorno di grazia dopo 2 buone gare alla 5gg di Pilsen e dopo l'altura al Rolle. Non è semplicemente arrivato, quelli vengono quando meno te lo aspetti.

Sono un pò deluso dell'ultima parte di stagione più che altro perché non ho avuto la possibilità di preparare bene gare adatte alle mie caratteristiche. Il settimo posto nella long di coppa del mondo in Germania è un buon risultato ma dopo aver trascorso un settembre molto snervante per varie vicissitudini sono arrivato li scarico e con poche energie.

Per quanto riguarda le gare nazionali la regolarità mi ha permesso di vincere la generale di coppa italia. Nei 2 campionati italiani ho ottenuto solo due argenti, un pò mi dispiace ma devo dire che sia Riccardo nella long e Fabiano nella sprint hanno disputato ottime gare sfruttando al massimo i loro punti di forza.

Il 2020 si preannuncia molto interessante soprattutto per il fatto che i mondiali si svolgono in repubblica ceca, i miei terreni preferiti. Sono consapevole che è molto dura da solo ritornare ai miei massimi livelli ma vale la pena provarci.


P.S.Grazie  a






domenica 15 settembre 2019

Stagione invernale 2018-2019

Qualche riga sulla stagione appena scorsa. Non avrei mai pensato di riuscire a fare così tante discese ma in montagna è così, più linee scii più ne vedi, non finiscono mai a differenza di come si pensa.

Quest'inverno ho avuto la possibilità di fare le uscite con Roberto. E' capitato molte volte che siamo partiti senza l'idea precisa di quello che avremo fatto e trovato ed è questo il bello di quando si va su terreno di cui non si conosce niente. Eravamo solo pronti a fare molti metri di dislivello tenendo una mentalità aperta per valutare le possibilità che si presentavano durante la giornata.

Fra le più belle certamente vi è la sud della Cima Mandròn, una linea esposta quasi impossibile da notare. Anche la Est della cima Tosa è stato una scoperta un po' inaspettata sulla montagna più alta del Brenta

Le condizioni favorevoli di maggio invece ci hanno fatto sciare delle linee che avevo in mente da tempo ma che non sono mai andate in condizione come quest'anno come la nord est dei Fracigli e la nord ovest dello Scarpacò.

Chiudere la stagione a giugno con la prima discesa della cresta nord est della Presanella è stato la ciliegina sulla torta di un' annata veramente speciale.

In basso le linee sciate in questa stagione di cui non conosco una precedente discesa. Per molti si tratterà di una semplice linea rossa , per me è molto di più, dieto di essa c'è una storia e dei ricordi da raccontare, un sogno realizzato seguendo la propria passione.



23/12/2018 Corno di Flavona - Parete Sud Est

26/12/2018 Sasso Alto Sassara - Canale Est

16/02/2019 Cima Mandròn - Parete Sud

24/02/2019 a dx Canal del Vito dopo la ovest del Sasso Rosso (solo la ovest già stata sciata)
10/02/2019 a sx


03/03/2019 Cima Tosa - Parete Esr

09/03/2019 Cima Brenta Canale Ovest

10/03/2019 Punta di Pradazzo - Parete Est

24/03/2019 Cima del Vallon -Parete Ovest

30/03/2019 linea in Val Caldura

07/04/2019 Cima Vaglianella cresta ovest

20/04/2019 Cima di Bon - Parete Nord Est

22/04/2019 Cima Scarpacò - Parete Nord Ovest

01/05/2019 Crozzon di Valagola parete Nordest

Presanella - Cresta Nord est + canale sud

sabato 15 dicembre 2018

Cmpionati italiani 2018

Quest'anno i campionati italiani middle a causa di rinvii vari sono stai spostati nel week end dell'immacolata. Una data inusuale totalmente fuori stagione.

Sabato abbiamo corso anche una prova sprint di coppa Italia. Il regolamento sui tagli non era molto chiaro e questo ha influito molto sulla mia prestazione. Concludo 3 a 1. e mezzo da Antonio  Mariani.

Nel dopo gara di sabato è stata fatta chiarezza con gli organizzatori sul regolamento sui tagli quindi nel campionato italiano di domenica eravamo tutti sullo stesso piano.Per me non è stata una gara perfetta dal punto di vista tecnico ( circa 2 minuti di errore ) ma la ho corsa ad un ritmo molto alto e questo mi ha permesso di vincere il titolo per soli 2 secondi davanti a Riccardo Rossetto. Questa vittoria oltre ad essere il mio 26 esimo titolo italiano Elite, mi ha permesso di aggiudidicarmi anche la generale di coppa italia.


domenica 28 ottobre 2018

Stagione 2018

La stagione 2018 è finita. Doveva finire con il campionato italiano middle ma a causa del maltempo è stato rinviato a dicembre. Questo è anche per me il periodo giusto per staccare anche prendedo in considerazioni le avverse condizioni meteo.

La stagione 2018 è stata un po strana per me. In primavera causa pochi stimoli ho fatto veramente fatica a trovare una condizione decente ma da giugno tutto ha iniziato a girare per il verso giusto con l'argento ai campionati europei long a Budapest, il titolo italiano e la vittoria al world ranking pre-mondiale oltre a qualche soddisfazione ottenuta  nelle gare di mtb. 

Al campionato mondiale sono arrivato con le aspettative molto alte. Purtroppo non è andato come volevo. Il caldo e il modo in cui tecnicamente sono state organizzate le gare, già dal primo giorno, mi hanno fatto entrare in un vortice negativo che non mi ha permesso di esprimermi ai miei massimi livelli. Sono stato spiazzato, non erano il tipo di gare che ero abituato a correre in Austria. I due quarti posti nella middle e nella staffetta sono stati buoni risultati ma sono state gare corse dall'inizio alla fine in punta di piedi con il terrore di sbagliare o di essere squalificato. In condizioni diverse avrei potuto fare molto di più.

Dopo il mondiale è stato difficile riprendersi di testa, nel mese successivo non ho più preso in mano una carta e non ho preso parte a nessun gara, ho solo fatto molti km solo per il gusto di andare in bici. Era l'unico modo per arrivare alle coppe del mondo in Portogallo con una sufficiente motivazione e libero da pressioni. Infatti così è stato e in tutte e tre le gare ho avuto la possibilità di lottare per una medaglia. Nella middle ho finito a 36 secondi dall'oro e nella Long prima di bucare a metà gara ero praticamente in testa. Un po' di amarezza è restata  ma questo è lo sport e non si può pretendere di avere sempre la fortuna dalla propria parte.

Chiudo il 2018 al 10° posto nel world ranking (gruppo rosso)



domenica 7 ottobre 2018

Finale coppa del Mondo Odemira (POR)

19-25 settembre 2018

Middle: 4° posto ( a 38 sec. dall'oro)
Long : ritirato per foratura ( a metà gara ero a 3 sec. dall'oro)
Sprint 8° posto ( terzo fino a metà gara poi varie incertezze)

venerdì 14 settembre 2018

Campionati mondiali mtbo 2018

Zwettl agosto 2018

Campionati europei mtbo 2018

Medagia d'argento agli europei a Budapes, fine giugno 2018


Ago di Nardis - Canalone Ovest

Discesa del 01/05/2015

foto presa da over the top




giovedì 26 aprile 2018

Corno di Denno - Parete Nord

Prima discesa assoluta con gli sci dalla nord del Corno di Denno (dolomiti di Brenta settentrionali). Dopo tre tentativi falliti un sogno comune che si realizza con Andrea Concini e Roberto Dallavalle.

E' stata una delle discese più difficili mai effettuata per via dell'avvicinamento difficile unito alla pendenza e all'esposizione della linea oltre alle difficoltà di trovare le condizioni giuste. Per questo grande soddisfazione.

Linea effettuata solo in discesa con salita dalla cresta del corno di Flavona. Discesa effettuata con una calata da 25 m al centro canale e una da 40m  in uscita dallo zoccolo.





domenica 11 marzo 2018

Mondifà Alto canale sud est

08/03/18 Uscita pomeridiana con Roberto nata per caso, salendo dalla valgelada abbiamo deciso di andare a mettere il naso su questo stretto canale che taglia trasversalmente la parete sud della Mondifrà Alto. Siamo riusciti anche a scenderlo con gli sci tranne un breve tratto di misto in basso. Canale nascosto ma visibile bene da metà Val Gelada in su. Anche se ha le sue pendenze e un po' di esposizione non è niente di troppo ingaggioso. Resta comunque la soddisfazione di aver trovato una nuova possibilità per lo sci in una valle strafrequentata come la Val Gelada.







giovedì 1 febbraio 2018

Cima di Valscura-paretone ovest

30/01/18 giornata di soddisfazione con Andrea, finalmente dopo diversi giorni di vento le temperature si sono alzate ed hanno hanno permesso alla neve di trasformarsi quel poco per permetterci di raggiungere la cima Valscura dalla valle omonima senza troppi ravanamenti.

Anche se è in una zona abbastanza isolata e poco frequentata del Brenta la linea è sotto gli occhi di tutti. Si vede benissimo dalle piste del Grostè ed è  anche una via di arrampicata estiva. Nonostante questo non ho trovato alcuna notizia di una precedende discesa con gli sci.

Per evitare di sfondare troppo sulle cengie in salita, abbiamo effettuato la parete solo in discesa dopo aver studiato le foto e dopo averla salita dall'altro versante. Non è stato semplicissimo trovare i passaggi ma questo la ha resa sicuramente un pò più avventurosa. Qualche dato

cima Valscura 2672m (dolomiti di Brenta)
dislivello 700m
pendenza 40°-55°
esposizione: alta
ambiente : top



sabato 2 settembre 2017

L'atto finale

Qualche riflessione riguardo all'ultimo mese, periodo in cui si sono svolte le gare più importanti della stagione cioè i campionati europei ad Orleans (FRA) ed i campionati mondiali a Vilnius in Lituania.

Queste sono le gare che preparo da dicembre e quelle in cui non mi sarei risparmiato per niente.
In queste due trasferte per la prima volta durante tutta la stagione  siamo andati con la squadra italiana al completo compreso gli junior. Devo dire che il clima che si respira in gruppo è molto positivo fra tutti esiste un rapporto di amicizia molto buono al di là dell'aspetto agonistico.,

Veniamo a me.

Campionati europei Olreans

Ad Orleans sono andato con la consapevolezza che lì non sarei stato al top della forma ma è sempre stato un evento che, anche se durante la stagione non lo avevo preparato con una certa specificità, ci tenevo a far bene.

Le gare lì sono andate così così, ad ogni gara ho avuto molte difficoltà ad entrare in carta per poi ottenere il ritmo giusto da metà in poi. La sprint e la middle le ho corse senza rischi, ho ottenuto due piazzamenti nei 10 tra cui il sesto posto nella middle.

Nella long il discorso è stato un po' diverso, la partenza è stata a rilento come nelle precedenti gare ma poi ho deciso di cambiare ritmo, volevo provare ad ottenere qualcosa di più e ho corso la gara mettendo in conto che potevo saltare. Mi è andata male, a due punti dalla fine ero parzialmente in 4-5 posizione, poi un grosso errore di quelli che capitano solo quando sei a tutta e gara finita. Pazienza, ci avevo provato.

I campionati sono proseguiti con le gare a squadre, la sprint relay e la staffetta classica. Qui finalmente ho trovato un ritmo decente e una certa confidenza tecnica e sono contento di questo. Come squadra però non ci poteva aspettare di più. La sprint relay la ho corsa con Laura che quest'anno è il nostro team leader e da un anno ha smesso di allenarsi seriamente. Abbiamo chiuso al nono posto. La staffetta classica invece la ho corsa con Piero e Fabiano. Per lui si trattava della prima esperienza in Elite. Ho fatto una prima frazione regolare uscendo con il gruppo di testa, Fabiano e Piero hanno dato il loro massimo facendo due frazioni abbastanza regolari ed abbiamo chiuso in settima posizione che, visto il trand degli ultimi anni, per l'Italia è oro.

Qui tutti i risultati e le carte delle gare in Francia.

Passo Rolle

Dopo questi 10 giorni passati ad Orleans mi sentivo molto stanco ed il desiderio di tornare a casa, una volta arrivato a Trento, si è fatto sentire in maniera forte. Ma il programma che mi ero prefissato era quello di andare alla caserma del Passo Rolle direttamente per stare in altura il maggior tempo possibile prima dei mondiali in Lituania che si sarebbero svolti due settimane dopo.

E' stato uno di quei momenti in cui mi son detto "se vuoi qualcosa di grande devi fare anche questo punto e basta" e mi sono avviato in tarda serata ai 1984m di quota della caserma della guardia di finanza del Rolle. Momenti come questo durante la stagione ne ho vissuti diversi e sono felice di averli superati tutti in modo decente.

Al Passo Rolle sono stato undici giorni. Se si riesce a convivere con la solitudine è un posto perfetto per allenarsi. Sei lì senza nessuna distrazione ( no amici, no internet, nessun paese vicino  ) e il modo migliore per far passare il tempo è allenarsi e andare in bici. Il posto è stupendo e il fatto di  partire in bici a 2000m ogni mattina con le Pale di S. Martino di fronte è qualcosa di molto motivante. Durante gli 11 giorni di permanenza sono riuscito ad allenarmi di più di quanto avevo previsto, senza aver bisogno di tempo extra per il recupero.

Appena sopra il Passo Rolle, ogni mattina avevo di fronte questo panorama

Voglio ringraziare per il trattamento i militari che lavorano lì, in particolare il forte fondista di distanza Bruno Debertolis per i consigli e l'ottima cucina, veramente qualcosa in più di quello che ci si potrebbe aspettare in una caserma. Ringrazio anche il GS Pavione per le carte ,Piero ed Ettore Turra per avermi fatto trascorrere una giornata diversa con la bici da enduro sull'altipiano.

Poco prima di scendere dal Rolle ho fatto dei test per verificare il mio stato di forma. Il più importante è stata la Mezalon Bike una garetta di mtb in quel di Livo. Le sensazioni non sono state molto buone ma il tempo effettuato mi ha fatto stare tranquillo per i restanti giorni.(risultati).

Sono sceso dal Rolle il mercoledì. Giovedì e Venerdì sono stato due giorni a casa per poi partire sabato notte in quel di Vilnius.
Non so perché ma in quei due giorni a casa il mio stato psicofisico era a terra, forse per il cambio di clima.

Mi sono preso il tempo di pensare a tutto quello che ho fatto durante la stagione. Non è mai stata così intensa come quest'anno, soprattutto gli ultimi tre/quattro mesi in cui sono praticamente stato più giorni in giro a gare ed a campi allenamento che a casa. Tre raduni su terreni simili (in Lituania in Lettonia ed  in Estonia) le coppe del mondo in Austria , la 5 gg di Plzen le varie garette in Italia. Avevo fatto addirittura di più di quanto mi ero programmato a fine stagione 2016 le coppe del mondo a Kaunas.
Nonostante tutto non mi sentivo del tutto pronto su quei terreni lituani ma mi sentivo che avevo fatto tutto il possibile, non avrei potuto materialmente fare di più.

Campionati mondiali Vilnius

Anche se la sveglia il sabato è stata alle 4 di mattino il volo per Vilnius non è stato traumatico. Anche l'acclimatamento è andato bene e dopo un breve lavoro di forza la domenica mi sentivo fresco per la middle di lunedì.

La middle

La middle era veramente particolare, praticamente il top di difficoltà tecnica unito al top di difficoltà fisica che si può ottenere in una gara. Quando ho visto la carta 1 minuto prima di partire ho pensato " ok questa può essere la mia gara". La gara è stata regolare mi sentivo bene ma all'arrivo dopo aver atteso gli ultimi sono rimasto stupito di esser solo in decima posizione a più di tre minuti dal vincitore, "ok un errore da 1 minuto lo ho fatto ma il resto?" " sono fuori forma ??". La sera analizzando gli split scopro che in quella gara ero in seconda posizione parziale fino a metà, a tre quarti invece sono passato terzo per l'errore da un minuto. Quello che mi ha fatto passare dal terzo al decimo posto nell'ultima parte di gara sono stati degli errori di scelta e molti indecisioni per il calo di concentrazione per aver corso tutta la gara da solo. Non avrei mai pensato di aver perso così tanto ma questo mi ha dato maggior consapevolezza per la gara del giorno dopo, la mass start.

Oro nella mass start

Il giorno dopo è stato semplicemente il mio giorno. Me ne sono reso conto solo dopo aver tagliato il traguardo. Ripensando alla gara non ho molto da dire, ho sempre agito nel modo migliore ed ero in un quasi continuo stato di flusso. Nei primi 4 loop sapevo alternare tratti in gruppo con tratti in cui correvo da solo. Nel quinto giro uguale per tutti ero tranquillo in gruppo quando tutti cercavano di andare via. E' stato bellissimo vincere in questo modo, la felicità è venuta tutta di colpo. Tutti i dubbi che avevo prima del mondiale sono svaniti. Tutti gli sforzi fatti durante la stagione ripagati. Campione del mondo in Lituania, semplicemente non potevo crederci.

All'arrivo della mass start foto Donatas Lazauskas

E' stato un momento incredibile anche perché l'argento è andato al mio amico Ruslan Gritsan. In questi ultimi anni ci siamo allenati molto assieme e finire con lui sul podio mondiale è sempre stato un grande sogno. Ruslan è stato per me sempre una grande fonte di ispirazione ed è grazie a lui se ho raggiunto questo livello. Lui è e resterà sempre il migliore, ho imparato tantissimo da lui di come ci si allena veramente nell'orientamento, una mentalità che in Italia non esiste.

L'apice di gioia e felicità la ho raggiunta qui,  il resto del mondiale è stata una parabola discendente. Sembra quasi impossibile ma i giorni restanti mi hanno proprio sfiancato facendomi quasi dimenticare la gioia di essere nuovamente campione del mondo.

Già durante il pomeriggio della vittoria, la procedura per i controlli antidoping mi ha distrutto.Sono a favore dei controlli nello sport ma non nel modo in cui lì sono stati effettuati. Ho terminato la gara alle 12 ed ho passato tutto il pomeriggio senza magiare, solo bere acqua e tentare di compilare un modulo online che anziché semplificare le cose le ha rese più difficili di sempre. Quel giorno sono state controllate solo due persone, di solito sono 7-8 e in molto meno tempo.

Alle 5 del pomeriggio finalmente i tre addetti mi lasciano libero. Ero in uno stato poco raccomandabile senza energie  con un mal di testa e un mal di reni pazzesco. Solo in serata riesco a riprendermi e riuscire a festeggiare un minimo con i miei compagni.

La staffetta

Il giorno dopo era il giorno della staffetta. Questa volta abbiamo schierato una formazione nuova con Fabiano al lancio, Riccardo secondo ed io in ultima. Fabiano e Riccardo hanno corso due frazioni molto buone e regolari dandomi il cambio nel gruppo che se la giocava per il sesto posto assieme a Lituania e Svezia. Ho corso la mia prima metà gara con il lituano Maiselis. Abbiamo tenuto un ritmo molto alto e stavamo per riprendere il gruppo per la quarta posizione, quando di colpo senza nemmeno accorgermi mi trovo a terra dopo un frontale con la ceca Martina Tichoska. E' stato un momento molto brutto, d'un tratto capisco che la gara è andata. Martina aveva la faccia piena di sangue con il naso rotto ed io una ruota bucata ed una botta alla spalla. Dopo qualche minuto siamo ripartiti, ho concluso la gara in ottava posizione. Lì la colpa non è stata di nessuno ed entrambi lo abbiamo capito benissimo, solo il tracciatore non ha fatto il lavoro in maniera impeccabile.

E' stato un giorno molto brutto sia per la nostra staffetta che per una volta avevamo azzeccato tutto e potevamo giocarcela, sia per l'incolumità di Martina che nonostante tutto ha reagito in un modo esemplare che solo una vera campionessa come lei può fare.

Le delusioni si fanno sentire e non mi fanno dormire in maniera decente la notte successiva. Il giorno successivo è un giorno di riposo, la spalla sta abbastanza bene, facciamo un breve allenamento in carta e iniziamo a pensare alla long.

La long

Appena prima della mia partenza.  Laura mi dice che questa è la mia ultima gara e mentendomi mi dice che la sprint al 90% verrà annullata. Non capisco perché ma ormai sono troppo concentrato per la long. Già dai primi punti però capisco che non è la mia giornata, ho troppe indecisioni e le sensazioni fisiche non sono granchè, dopo mezzora di gara vengo preso da Vojtech. Abbiamo un buon ritmo ma alla fine ci dividiamo . Ero semplicemente addormentato di testa. Lo stress dei giorni precedenti si è fatto sentire. Se non mi fosse stato detto della sprint mi sarei ritirato. Ho concluso in 16 posizione dando tutto quello che avevo.

La sprint

Rientrati a casa Laura mi racconta la verità sulla sprint del giorno dopo. La gara verrà effettuata regolarmente ma il team italiano Elite non potrà partecipare.
La ho presa malissimo, era la gara a cui tenevo di più. Quest'anno poi con 200metri di dislivello in 20 minuti di gara avrei sicuramente potuto dire la mia.

Questo è quello che è successo.
Ad aprile durante il training camp siamo entrati con Piero in una zona embargata in modo parziale. In pratica si poteva andare solo a piedi, non in bici. E' stata una semplice sgambata dopo il viaggio di andata con lo scopo di fare qualche foto turistica. Eravamo senza carta e senza leggio e mai avremmo immaginato che il castello in cui siamo andati sarebbe stata zona di gara. Di fatto non era zona di gara ma nel bollettino è stata segnata come tale.

Ok abbiamo sbagliato ma mai mi sarei aspettato che per noi fosse stato applicato il regolamento in maniera così rigida, anche perché la nostra buona fede è stata dimostrata in mille modi.

Dico solo che i giorni precedenti la sprint molti atleti erano su quel castello a fare foto, noi siamo stati lì 5 mesi prima e solo perché abbiamo fatto l'errore di portarci le bici non ci lasciano prendere parte alla gara. Sicuramente è stata una grande lezione per noi e sicuramente non faremo più sottigliezze del genere ma sono sicuro che inconsapevolmente ne farò di altre, siamo persone non robot e le persone devono essere trattate da persone punto e basta, nessuno è perfetto.

In passato ho assistito a scene ben più gravi risolte con nessun provvedimento e aggiungo che se qualcuno vuole barare lo fa,  basta entrare nelle zone embargate con una tuta diversa della propria nazione. Credo che queste decisioni senza tener conto del buonsenso non siano di aiuto al fair play nel nostro sport.

Fare e comportarsi sempre in maniera perfetta è impossibile. In questa gara un errore lo hanno fatto anche gli organizzatori. Dico solo che  l'alloggio del camp ufficiale di maggio era al centro della zona di gara. Sul bollettino ovviamente non era segnata come zona embargata e tutti potevano circolare lì liberamente.  Giusto? vedete voi.

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nero, zona gara- rosso zona embargata-arancio zona embargata parziale-blu dove siamo stati noi-pallino verde alloggio ufficiale di maggio

Non so cosa mi ha insegnato questo. Forse è stato solo il prezzo da pagare per aver vinto una medaglia d'oro ed essere in lizza per la vittoria nella generale di coppa del mondo. Non me la sento di accusare nessuno, hanno solo applicato alla lettera il regolamento.

E' stato molto brutto seguire la gara dall'esterno. Mi sono sentito quasi come un criminale. Ringrazio comunque tutti quelli che hanno capito la situazione e hanno tentato di confortarmi.

La gara è stata vinta da Grigory Medvedev. Almeno di questo sono contento. Lo conosco molto bene, ci siamo allenati molto assieme e credo che a questi mondiali è arrivato in una forma strepitosa. Negli ultimi anni non è mai riuscito a dimostrare il suo reale valore negli eventi più importanti. Sono felice che finalmente abbia avuto modo di farlo qui, nessuno più di lui si sarebbe  meritato quella medaglia d'oro.

I mondiali sono terminati con la classica festa finale, questa volta devo dire gli organizzatori si sono davvero superati organizzandola in un parco acquatico e per una volta ci si poteva divertire in modo diverso.  Poche ore dopo finalmente il ritorno a casa.

Qui tutti i risultati e le carte di Vilnius

A casa

Il mondiale è finito e mi sono preso qualche giorno per analizzare tutto. E' stata una settimana dura, è stato un continuo susseguirsi di emozioni positive e negative. Ma dopotutto la medaglia è ancora qui, in vista sul tavolino.
Tutto è iniziato dopo le coppe del mondo a Kaunas nel 2016. Sapevo che col duro lavoro avrei potuto migliorare molto su quel tipo di terreno ma sinceramente non riuscivo ad immaginare sarei arrivato fin qui. Ho visto tutto come una grande sfida contro me stesso e sono felice di averla superata così.